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L'Associazione
I Solisti Fiorentini si ripromette
di incoraggiare e praticare l'esercizio dell'Arte
Musicale in tutte le sue manifestazioni sinfoniche,
cameristiche e strumentali, per curare il perfezionamento
professionale dei suoi componenti mediante esibizioni
concertistiche e creare sempre maggior affiatamento
tra i vari settori del gruppo orchestrale.
Proprio al fine di migliorare la propria familiarità
col repertorio cameristico e di piccola orchestra,
e sopratutto la reciproca intesa esecutiva, I Solisti
Fiorentini, tutti professori d'orchestra del
Maggio Musicale Fiorentino, si sono costituiti
in complesso autonomo nel 1981, su
iniziativa di Riccardo Muti (nella
foto) e grazie all'entusiasmo ed alla dedizione
di Salvatore Villani, primo contrabbasso,
che ne è diventato il Direttore Artistico.
La compagine orchestrale, che si esibisce sia in piccoli
gruppi - come trii o quartetti - che nella forma completa
da camera di 50 elementi, ha annoverato sul podio direttori
famosi quali Zubin Mehta, Riccardo
Muti, Carlo Maria Giulini,
Oleg Caetani, Gustav Kuhn,
Paolo Olmi, Leone Magera,
Elio Boncompagni, Giuseppe
Lanzetta, Alessandro Pinzauti,
Nicola Paszkosky, Dave Clevenger
e Nicola Sgrò, rivelando doti
notevoli, sia dal punto di vista solistico che orchestrale
d'insieme.
L'alta preparazione e professionalità dei Solisti
hanno avuto una vasta eco positiva sulla stampa nazionale,
che ne ha sottolineato la duttilità e l'altissimo
livello artistico.
E' doveroso ricordare che i Solisti nel corso della
loro storia hanno eseguito innumerevoli concerti di
beneficenza, con ricavato devoluto per scopi umanitari.
Ciò è stato possibile anche grazie alla
organizzazione ed alla partecipazione dei Lions Firenze
Bargello.
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Nella
costantemente elevata qualità delle proposte
e delle interpretazioni dei Solisti Fiorentini, alcuni
anni sono stati particolarmente fruttuosi per autorità
delle collaborazioni e per gli eclatanti successi
riportati con le loro esecuzioni.
L'anno 1995, grazie anche all'impegno dell'allora presidente
Augusto Meozzi, della Marchesa Francesca Antinori e
del Maestro Nicola Sgrò, ha rappresentato un
primo punto di svolta: i Solisti si danno una nuova
forma organizzativa che permette loro di svolgere un
programma organico di concerti cameristici all'interno
dell'antico Oratorio dei Vanchetoni
di via Palazzuolo. Il successo di pubblico è
immediato.
Nel 1996 i Solisti Fiorentini, diretti da Gustav
Kuhn, si esibiscono nel Salone de'Cinquecento
di Palazzo Vecchio, per il Concerto di Natale che
viene trasmesso via satellite da RAISAT. Firenze li
accoglie con entusiasmo e profonda partecipazione.
Anche il 1997 è anno di grandi successi. Il
Concerto di Pasqua nella basilica ravennate di Sant'Apollinare
in Classe viene ancora una volta ripreso
dalla RAI e trasmesso sulle reti nazionali. Quello,
assai suggestivo, di Natale nella fiorentina Chiesa
di Santa Trinita riscuote un grosso
successo da parte degli appassionati.
Nello stesso anno l'orchestra si ripropone con una
nuova stagione stimolante di successo in una nuova
sede, l'Educandato della SS.Annunziata al Poggio Imperiale.
Va ricordato anche, nel 1999, il concerto tenuto a
Modena sotto la bacchetta del Maestro Leone
Magera e trasmesso via satellite da RAISAT.
L'attività dei Solisti continua con sempre
rinnovato entusiasmo. L'attuale "auditorium"
d'elezione è la splendida Chiesa di
Orsanmichele in via de' Calzaiuoli (nella
foto), ma l'ensemble conserva anche la sua vocazione
itinerante per i più bei luoghi d'arte fiorentini.
Vivissima è anche la attenzione verso gli artisti
emergenti della scena italiana ed internazionale,
spesso invitati ad affiancare l'ensemble nei suoi
concerti stagionali.
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